• Info
  • Toggle gyroscope controls
  • Tiny planet view
  • Sound on/off
  • Edit
  • Virtual reality
  • Fullscreen
    Close
    Altare Centro

    Ha una forma pressoché analoga a quella del cero di San Giorgio, dal quale differisce solo per alcuni dettagli. Le basi delle cuspidi sono ad ogni livello leggermente più strette dei “buzzi” corrispondenti. La base della cuspide più alta è ornata, contrariamente alle altre, da una contro-cornice. Il “panottolo” superiore è squadrato e pertanto assomiglia molto al “culacciolo”, e in corrispondenza dello spigolo anteriore destro presenta un misterioso anello. Le manicchie, a sezione quasi quadrata, hanno estremità più allungate e sono trilobate ad "asso di picche" in senso trasversale. I “piòccoli” squadrati non appoggiano sul tabellone, ma sono situati in posizione più elevata. La decorazione realizzata dal pittore Ugo Ungherini nel 1893 con la tecnica dello "spolvero" con pergamena traforata, si ripete identica ai vari livelli. I colori attuali sono decisamente più scuri, il cero è completamente privo di stemmi.

    Il cero di Sant’Ubaldo è più basso e più leggero degli altri due. La sua forma è molto più elaborata. Il cero attuale fu rifatto "in più elegante forma" nel 1883. I “buzzi” sono squadrati, con gli spigoli arrotondati che terminano con dei pomelli. Le facce del “buzzo” sono divise in tre settori: due laterali piatti e quello centrale convesso. Il contorno dei “buzzi” di questo particolare cero non coincide con quello delle cuspidi, che sono ottagonali come quelle degli altri. Altra differenza abbastanza evidente è la forma dei “panottoli”, più ampi e sfaccettati. Manicchie e “piòccoli” sono sagomati a sezione ellittica e terminano con un'espansione sferica. La decorazione è distribuita su 84 facce piane ed 8 convesse; queste ultime sono arricchite da stemmi. Sul “buzzo” inferiore sono raffigurati gli stemmi dei quattro quartieri (San Giuliano davanti, Sant’Andrea a sinistra, San Martino a destra e San Pietro dietro); sul pannello anteriore del buzzo superiore spicca lo stemma di Gubbio, mentre quello dell'Università dei Muratori orna quello posteriore. Sul lato di destra si trova l'iscrizione: IN PIÙ ELEGANTE / FORMA FU FATTO DI NUOVO / L'ANNO MDCCCLXXXIII; dall'altra parte: INIZIATRICE L'ARTE / DEI MURATORI A SPESE D'OGNI / ORDINE DI CITTADINI.

    È fatto secondo la struttura classica: “buzzi” e cuspidi hanno sezione ottagonale e, ad eccezione di quella terminale che è leggermente più stretta del buzzo superiore, sono perfettamente coincidenti tra loro. A causa del diverso meccanismo di fissaggio del Santo il “panottolo” superiore possiede un “timicchione” a sezione quadrata detto "cubo" e due ferri a vite detti "spinotti", uno davanti e l'altro dietro al cubo, che devono attraversare i fori sul piedistallo della statuetta ed in cui si avvitano due galletti che bloccano il tutto. Le manicchie hanno sezione rettangolare con il lato stretto in avanti. Le estremità sono corte e sagomate, nel senso longitudinale, a "testa di rettile". Anche i “piòccoli” sono a sezione rettangolare e si inseriscono esattamente alla base della cuspide che ha una contro-cornice. I motivi verdi e gialli delle decorazioni floreali che si ripetono alternati sulle 48 tavolette sono realizzati direttamente a mano. Le tele in cotone sono state probabilmente staccate dal vecchio cero (quello costruito nel 1799) ed adattate al nuovo. Unico elemento non floreale è lo stemma della Città di Gubbio dipinto al centro della faccia anteriore del buzzo superiore.